Intervista sul confine orientale

Wu Ming 1 parla di Manituana a Radio Capodistria, 1 ottobre 2008

 

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Uno dei modi migliori per rendere obliquo uno sguardo è cambiare il contesto. Un'intervista su Manituana, meticciato, imperi, nazionalismi, America ed Europa, se rilasciata a una radio italiana "normale" avrà certe risonanze; se rilasciata a Radio Capodistria ne avrà tutt'altre, per nulla scontate.
Radio Capodistria opera nell'ambito dell'Ente pubblico radiotelevisivo della Slovenia - RTV Slovenija. Iniziò i suoi programmi il 25 maggio del 1949, con il nome di Radio Trieste Zona Jugoslava (Radio jugoslovanske cone Trst). I programmi erano in tre lingue: slovena, italiana e croata. Dopo la firma del Memorandum di Londra, Radio Capodistria si unì con Radio Lubiana nel 1956 e fu abolito il programma in lingua croata. Data la sua efficacia commerciale (per decenni è stata una delle stazioni radio maggiormente seguite), il segnale fu irradiato in zone sempre più ampie dell'Italia. Nel 1979 il programma sloveno e quello italiano iniziarono a trasmettere su frequenze separate. Radio Capodistria è stata una delle prime emittenti bilingui in Europa [...]

Radio Capodistria si rivolge in primo luogo agli appartenenti alla Comunità nazionale italiana che vivono in Slovenia ed in Croazia ed è molto seguita anche dal pubblico italiano. È un nome di antica memoria, un'emittente che ha contribuito a segnare un'epoca ed una pagina importante della radiodiffusione in questo nostro lembo d'Europa.

Il Programma radiofonico per la Comunità nazionale italiana (come viene definito dalla Legge sull'emittenza pubblica radiotelevisiva in Slovenia) attua il diritto costituzionale della minoranza italiana all'informazione pubblica nella propria lingua materna ed ai contatti con la Nazione madre. Il Programma svolge un ruolo importante anche negli scambi culturali e nei contatti del gruppo nazionale con il popolo di maggioranza. Contribuisce all'informazione, alla conoscenza reciproca ed allo sviluppo dei rapporti di buon vicinato ed alla collaborazione in un'area di contatto fra tre nazioni diverse, Slovenia, Italia, Croazia.
Radio Capodistria costituisce uno dei maggiori fattori integrativi della Comunità nazionale italiana.
La conversazione è andata in onda l'1 ottobre 2008. L'intervistato è Wu Ming 1, l'intervistatrice è Barbara Costamagna.

E' molto appropriato che la trasmissione si concluda con la canzone Fiume Sand Creek, non nella più nota esecuzione di De Andrè ma in quella dei Fratelli di Soledad.
Una nota. L'autore della canzone è Massimo Bubola. Di recente, il biografo di Bubola Matteo Strukul ha parlato di "riflessi evidenti e preziosi" tra la poetica esplorata da noi WM e il patrimonio di canzoni donatoci dal cantautore veronese. Per la precisione, Strukul ha scritto che siamo noi e gli scrittori a noi vicini ad avere echi nella produzione di Bubola, ma è l'inverso: è la poetica di Bubola a echeggiare negli scritti di tutti noi, che siamo cresciuti e ci siamo formati anche ascoltando i brani scritti con/per De Andrè. L'influenza di album come Rimini (ossatura del doppio live con la PFM) o il successivo Fabrizio De Andrè / L'Indiano è difficilmente ignorabile, e continuerà ad agire per chissà quanto tempo.

13 dicembre 2008

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