Ascolta anche: Beans, Bacon & Gravy, "My Own House"

 

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A Lugano, poco prima della presentazione di Manituana al centro sociale "Il Molino", abbiamo conosciuto Angelo Nuzzo, che dal 1979 suona mandolino, dulcimer e autoharp nei Beans, Bacon & Gravy, veterani (con base a Busto Arsizio) della old time music di matrice americana.
I Beans suonano la musica che gli immigrati europei (scozzesi, inglesi, irlandesi, francesi) portarono nelle colonie d'Oltreatlantico nel corso del '700, ponendo le basi di quella che oggi suona all'orecchio come musica quintessenzialmente americana ma che non ha mai reciso le proprie radici europee.
Sono le fiddle songs, le ballate, le gighe che suonavano, ascoltavano e danzavano i coloni bianchi negli anni che raccontiamo in Manituana (e che continueremo a raccontare nei prossimi due romanzi).

Il più grande serbatoio di questa tradizione è la macro-regione dei monti Appalachi.
In senso lato, la catena degli Appalachi parte addirittura dal Canada: va da Terranova all'Alabama centrale e al Mississippi orientale. Tuttavia negli USA quest'accezione "geograficamente corretta" non viene mai usata, e per Appalachi si intende solo lo spezzone di questa catena che va dal sud dello stato di New York fino all'Alabama etc. Per "Appalachia" si intende questa fascia di territorio, vedi cartina.

Angelo ha scelto per noi due canzoni dal repertorio dei Beans, The Coo Coo Bird e My Own House.

The Coo Coo Bird (clicca in alto a destra per sentirla in streaming) è un tipico esempio di "canzone-Frankenstein" (per dirla col critico musicale Andrew Hultkrans), il cui testo surreale - del quale esistono dozzine di versioni - è frutto dell'aggregazione di versi di oscure e diverse provenienze, brandelli di tiritere popolari etc.
La canzone è diventata famosa grazie al banjoista Clarence Ashley (1895-1967), che la incise per la prima volta nel 1928.
Nel 1953 Harry Smith la incluse nella sua Anthology Of American Folk Music, la raccolta che cambiò la vita a Bob Dylan e influenzò tutto il folk revival degli anni Sessanta.


Gonna build me log cabin
On a mountain so high
So I can see Willie
As he goes passing by.

Oh, the coo-coo, she’s a pretty bird
She wobbles as she flies
She never says coo-coo
Till the fourth day July.

I’ve played cards in England
I’ve played cards in Spain
I’ll bet you ten dollars
I beat you next game.

Jack-a-Diamonds, Jack-a-Diamonds
I’ve known you from old
You’ve robbed my poor pocket
Of my silver and my gold.

My horses ain’t hungry
They won’t eat your hay
I’ll drive on a little further
I’ll feed ‘em on my way.



My Own House (per ascoltarla segui il link in alto a sinistra) è invece un valzer di origine scozzese, noto anche col titolo Me Ain Hoose o, in gaelico, Mo Dhachaidh.

I Beans, Bacon & Gravy sono:

Angelo Nuzzo (Angelo) - autoharp, dulcimer, mandolino, triangolo, voce
Celso Costantini (Celo) - banjo, contrabbasso, ukulele, voce
Mauro Rogora (il capo) - armonica, banjo, chitarra, violino, voce
Paolo Rusconi (Paolino) - chitarra, dulcimer, voce
Sergio Tosi (Scanna) - voce solista, cucchiai, organetto diatonico, washboard

24 giugno 2007

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Beans, Bacon & Gravy - The Coo Coo Bird
Beans, Bacon & Gravy in una foto vintage.

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