<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
		<channel>
		<title><![CDATA[Manituana - Podcast MUSICA]]></title>
		<link>http://www.manituana.com</link>
		<description></description>
		<language>it</language>
		<copyright>Manituana 2026</copyright>		
		<image>
			<url>http://www.manituana.com/img/testata235.gif</url>
			<title><![CDATA[Manituana - Podcast MUSICA]]></title>
			<link>http://www.manituana.com</link>
		</image>
		<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 16:48:54 +0100</lastBuildDate>
		<generator>B.Edita v.1.3</generator>

		<itunes:author>Manituana</itunes:author>
		<itunes:subtitle>Manituana on podcast</itunes:subtitle>
		<itunes:summary><![CDATA[ Nella sezione  Musica  inseriremo contributi musicali ispirati a  Manituana  e al suo mondo. 
L'obiettivo è innalzare la colonna sonora (le colonne sonore) del romanzo. 
Musicisti ed esploratori del suono ci  spediranno  gli elementi di questa architettura. ]]></itunes:summary>
		<itunes:owner>
			<itunes:name>Manituana - Podcast</itunes:name>
			<itunes:email>wu_ming@wumingfoundation.com</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:category text="Arts">
			<itunes:category text="Literature"/>
		</itunes:category>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8363</guid>
		    <title><![CDATA[Marco Bertoni - AAAAnalogia]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8363</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA["Avevano portato anche i bambini, perché un giorno lo raccontassero a figli e nipoti."
<br />Quando ho proposto 'AAAAnalogia' per la sezione suoni di <i>Manituana</i>, WM1 mi ha scritto:
<blockquote>Ciao Marco, il pezzo è interessante, solo che...
...solo che stento a trovare il legame con <i>Manituana</i>. Me lo spieghi?</blockquote> Non ho molto da spiegare, in effetti. 
I futuristi definivano l'analogia "l'amore che unisce le cose più lontane".
Ho raccolto e manipolato frammenti sonori provenienti da culture che utilizzano quasi esclusivamente l'oralità per tramandarsi e per raccontare. Frammenti di voci arabe, native americane, sarde, gitane...I suoni sono stati ordinati, intonati per quarti di tono e poi risuonati dal vivo con l'aiuto di campionatori e computer.
Certo l'ho fatto pensando a <i>Manituana</i>, ma non espressamente legato a qualche momento o personaggio della storia. 
Mi sembrava che il risultato fosse una possibile colonna sonora del sapore del romanzo.]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA["Avevano portato anche i bambini, perché un giorno lo raccontassero a figli e nipoti."
 Quando ho proposto 'AAAAnalogia' per la sezione suoni di  Manituana , WM1 mi ha scritto:
 Ciao Marco, il pezzo è interessante, solo che...
...solo che stento a trovare il legame con  Manituana . Me lo spieghi?  Non ho molto da spiegare, in effetti. 
I futuristi definivano l'analogia "l'amore che unisce le cose più lontane".
Ho raccolto e manipolato frammenti sonori provenienti da culture che utilizzano quasi esclusivamente l'oralità per tramandarsi e per raccontare. Frammenti di voci arabe, native americane, sarde, gitane...I suoni sono stati ordinati, intonati per quarti di tono e poi risuonati dal vivo con l'aiuto di campionatori e computer.
Certo l'ho fatto pensando a  Manituana , ma non espressamente legato a qualche momento o personaggio della storia. 
Mi sembrava che il risultato fosse una possibile colonna sonora del sapore del romanzo.]]></itunes:summary>
			<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/aaaanalogia.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Marco,Bertoni,-,AAAAnalogia,"Avevano,portato,anche,i,bambini,,perché,un,giorno,lo,raccontassero,a,figli,e,nipoti."
]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8332</guid>
		    <title><![CDATA[Yu Guerra! - Odio vero]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8332</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[La canzone che ha incontrato Manituana ed è rimasta flashata<br /><b>WM1</b>: Incontro <b>Yu Guerra</b> un pomeriggio di febbraio all'ufficio postale di via Mazzini, Bologna.
Yu è un veterano della scena rock'n'roll cittadina. Scena che una volta, nemmeno troppi anni fa, produceva band a iosa. Band che avevano spazi e occasioni per suonare e sperimentare mentre oggi... 
Oggi Bologna affoga nella sua insperanzosa decadenza, decadenza che abbraccia untuosamente ogni settore. Le band che ci sono si fanno il culo e vanno avanti con ringhiosa dignità, perché ci credono. 
Come la band di Yu, che si chiama Yu Guerra! 
Il "valore aggiunto" dell'essere un gruppo è tutto in quel punto esclamativo, che potenzia il nome del singolo e lo trasforma in un grido. 
[Mi ci ritrovo pienamente: nello pseudonimo "Wu Ming 1", "1" sono io, "Wu Ming" è il punto esclamativo.]
Yu Guerra!, figli del punk-rock proletario bolognese, quello che si fa fotografare sul ponte di via Matteotti, una vera e propria tradizione iconografica. Appoggiati al parapetto, levitando su un groviglio di binari e traversine, ci si sente <i>working class heroes</i>. "Veniamo dalla zona dietro la Stazione", cantavano gli <b>Stab</b>.
"Stab", pugnalare. Yu mi parla di vecchi partigiani pugnalati dall'immemoria pubblica di questo stato-canaglia, reduci della Battaglia di Porta Lame incontrati dopo aver letto <i>54</i> e <i>Asce di guerra</i>, poi mi parla di <i>Manituana</i>.
Quando ha letto il romanzo, Yu aveva pronta una canzone. Canzone e libro si sono fusi. Quando Yu la canta, mi dice, presta la voce a Joseph Brant.
Torno a casa, visito il sito della band: ci linkano. Ci nominano. Scarico la canzone: è una rivalutazione dell'odio, contro tutti i buonismi imbelli. E' la rivendicazione del bisogno di <i>un certo</i> odio, per niente cieco, anzi, pensato a fondo. Non siamo distanti dall'elogio di <i>una certa</i> tristezza fatto da Elio e le storie tese nell'ultimo album, contro le felicità finte e coatte, le felicità-merce che rendono ebeti. 
Telefono a Ricky e mi spiega: "Nelle interviste, quando gli chiedono di nominare una band di riferimento, Yu risponde 'Wu Ming'. Per lui siamo musicisti."
Perché no? Noi non abbiamo mai tracciato confini tra i diversi modi di raccontare storie.
Al telefono decidiamo: <i>Odio vero</i> andrà su manituana.com. 
<blockquote><b>ODIO VERO</b>

Il mio odio è puro | sentimento vero | Nasce dal profondo, | frutto del pensiero. | Non si fa aspettare, | non ti avverte prima, | non si fa domare | dalla parte buona.
Il mio odio è puro | frutto del pensiero, | sgorga dal profondo, | il mio odio è vero.
Gelido è il mio sguardo | S'incendia dentro | Brucia poi si espande. | E' odio vero.
L'odio non è rabbia, | non si fa arginare. | Resistente al tempo, | l'odio è razionale. | Sentimento oscuro, | sa quando aspettare: | cerca la vendetta, | cosa naturale.
Il mio odio è puro, | sentimento fiero. | Sgorga dal profondo, | il mio odio è vero.
Lava incandescente | che non si frena. | Livido s'infrange, | un fiume in piena. | Gelido è il mio sguardo, | s'incendia dentro. | Brucia poi si espande. | E' odio vero.
L'odio non è rabbia | che si brucia in fretta. | Sa che solo il tempo genera vendetta.
Il mio odio è puro, | sentimento fiero. | Sgorga dal profondo, | frutto del pensiero. 
Il mio odio è vero! E' odio vero! Odio vero! Odio vero!</blockquote>
<b>WM5</b>: C'è un nocciolo fondamentale nel  rock'n'roll, sempre presente, sempre avvertibile. Passa dai solchi dei dischi ai discorsi dei fan,  è una sensazione in fondo alla pancia. Non sono le valvole calde degli amplificatori (quello semmai è il cuore tecnico della faccenda) né lo stile di vita delle star, che ha a che fare, in fondo, con qualcosa di superfluo. Chi si lascia abbagliare dallo stile tralascia l'essenza. Il rock'n'roll parla sempre la stessa lingua, dice sempre la stessa cosa: anche in mezzo alla merda ce la faremo, baby. Un piccolo paradiso a portata di mano esiste, se sai lottare per averlo. Questo mi piace nella musica di Yu. Non è nient'altro che questo, e non è poco.

<b>YG</b>: Notte fonda. Torno a casa reduce da un blitz della Guardia di Finanza dopo un nostro live. Accendo il computer, sfilo dalla tasca della camicia con la quale ho suonato il verbale redattomi dagli sbirri e, connesso al mio indirizzo di posta elettronica, trovo la grandiosa notizia che la band di scrittori Wu Ming dichiara di apprezzare <i>Odio vero</i>. Ho scritto il brano molto prima di leggere <i>Manituana</i>. Mi è uscito come un fiume in piena. L'elogio dell'odio come forma nobile di sopravvivenza in tempi ostili. Leggo <i>Manituana</i>, rimango folgorato, c'è lo sviluppo di tutti i concetti che nella canzone io posso solo accennare. Da allora quando canto, io sono il Mohawk che con la sua ascia di guerra frantuma il cranio al colono. 
- Da <b>Yu Guerra!</b> (collettivo di musicisti) a <b>Wu Ming</b> (band di scrittori)
Dedicato a <b>Joseph Brant</b> e <b>Philip Lacroix</b>]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[La canzone che ha incontrato Manituana ed è rimasta flashata  WM1 : Incontro  Yu Guerra  un pomeriggio di febbraio all'ufficio postale di via Mazzini, Bologna.
Yu è un veterano della scena rock'n'roll cittadina. Scena che una volta, nemmeno troppi anni fa, produceva band a iosa. Band che avevano spazi e occasioni per suonare e sperimentare mentre oggi... 
Oggi Bologna affoga nella sua insperanzosa decadenza, decadenza che abbraccia untuosamente ogni settore. Le band che ci sono si fanno il culo e vanno avanti con ringhiosa dignità, perché ci credono. 
Come la band di Yu, che si chiama Yu Guerra! 
Il "valore aggiunto" dell'essere un gruppo è tutto in quel punto esclamativo, che potenzia il nome del singolo e lo trasforma in un grido. 
[Mi ci ritrovo pienamente: nello pseudonimo "Wu Ming 1", "1" sono io, "Wu Ming" è il punto esclamativo.]
Yu Guerra!, figli del punk-rock proletario bolognese, quello che si fa fotografare sul ponte di via Matteotti, una vera e propria tradizione iconografica. Appoggiati al parapetto, levitando su un groviglio di binari e traversine, ci si sente  working class heroes . "Veniamo dalla zona dietro la Stazione", cantavano gli  Stab .
"Stab", pugnalare. Yu mi parla di vecchi partigiani pugnalati dall'immemoria pubblica di questo stato-canaglia, reduci della Battaglia di Porta Lame incontrati dopo aver letto  54  e  Asce di guerra , poi mi parla di  Manituana .
Quando ha letto il romanzo, Yu aveva pronta una canzone. Canzone e libro si sono fusi. Quando Yu la canta, mi dice, presta la voce a Joseph Brant.
Torno a casa, visito il sito della band: ci linkano. Ci nominano. Scarico la canzone: è una rivalutazione dell'odio, contro tutti i buonismi imbelli. E' la rivendicazione del bisogno di  un certo  odio, per niente cieco, anzi, pensato a fondo. Non siamo distanti dall'elogio di  una certa  tristezza fatto da Elio e le storie tese nell'ultimo album, contro le felicità finte e coatte, le felicità-merce che rendono ebeti. 
Telefono a Ricky e mi spiega: "Nelle interviste, quando gli chiedono di nominare una band di riferimento, Yu risponde 'Wu Ming'. Per lui siamo musicisti."
Perché no? Noi non abbiamo mai tracciato confini tra i diversi modi di raccontare storie.
Al telefono decidiamo:  Odio vero  andrà su manituana.com. 
  ODIO VERO 

Il mio odio è puro | sentimento vero | Nasce dal profondo, | frutto del pensiero. | Non si fa aspettare, | non ti avverte prima, | non si fa domare | dalla parte buona.
Il mio odio è puro | frutto del pensiero, | sgorga dal profondo, | il mio odio è vero.
Gelido è il mio sguardo | S'incendia dentro | Brucia poi si espande. | E' odio vero.
L'odio non è rabbia, | non si fa arginare. | Resistente al tempo, | l'odio è razionale. | Sentimento oscuro, | sa quando aspettare: | cerca la vendetta, | cosa naturale.
Il mio odio è puro, | sentimento fiero. | Sgorga dal profondo, | il mio odio è vero.
Lava incandescente | che non si frena. | Livido s'infrange, | un fiume in piena. | Gelido è il mio sguardo, | s'incendia dentro. | Brucia poi si espande. | E' odio vero.
L'odio non è rabbia | che si brucia in fretta. | Sa che solo il tempo genera vendetta.
Il mio odio è puro, | sentimento fiero. | Sgorga dal profondo, | frutto del pensiero. 
Il mio odio è vero! E' odio vero! Odio vero! Odio vero! 
 WM5 : C'è un nocciolo fondamentale nel  rock'n'roll, sempre presente, sempre avvertibile. Passa dai solchi dei dischi ai discorsi dei fan,  è una sensazione in fondo alla pancia. Non sono le valvole calde degli amplificatori (quello semmai è il cuore tecnico della faccenda) né lo stile di vita delle star, che ha a che fare, in fondo, con qualcosa di superfluo. Chi si lascia abbagliare dallo stile tralascia l'essenza. Il rock'n'roll parla sempre la stessa lingua, dice sempre la stessa cosa: anche in mezzo alla merda ce la faremo, baby. Un piccolo paradiso a portata di mano esiste, se sai lottare per averlo. Questo mi piace nella musica di Yu. Non è nient'altro che questo, e non è poco.

 YG : Notte fonda. Torno a casa reduce da un blitz della Guardia di Finanza dopo un nostro live. Accendo il computer, sfilo dalla tasca della camicia con la quale ho suonato il verbale redattomi dagli sbirri e, connesso al mio indirizzo di posta elettronica, trovo la grandiosa notizia che la band di scrittori Wu Ming dichiara di apprezzare  Odio vero . Ho scritto il brano molto prima di leggere  Manituana . Mi è uscito come un fiume in piena. L'elogio dell'odio come forma nobile di sopravvivenza in tempi ostili. Leggo  Manituana , rimango folgorato, c'è lo sviluppo di tutti i concetti che nella canzone io posso solo accennare. Da allora quando canto, io sono il Mohawk che con la sua ascia di guerra frantuma il cranio al colono. 
- Da  Yu Guerra!  (collettivo di musicisti) a  Wu Ming  (band di scrittori)
Dedicato a  Joseph Brant  e  Philip Lacroix ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/yuguerra_odiovero.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Yu,Guerra!,-,Odio,vero,La,canzone,che,ha,incontrato,Manituana,ed,è,rimasta,flashata]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8331</guid>
		    <title><![CDATA[Beans, Bacon & Gravy - Seneca Canoe Song]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8331</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[<br />Nuova incursione nell'audioteca di <i>Manituana</i> dei <a href="http://www.manituana.com/documenti/78/8284">Beans, Bacon & Gravy</a>, che da trent'anni portano in giro per l'Italia la <i>old time music</i> americana.
Il 6 febbraio 2008 abbiamo presentato il libro a Crema, su invito dell'infaticabile <b>Paolo Gualandris</b>, ospiti del Caffè letterario, a sua volta ospite di un night club in cui si accumulavano icone hollywodiane e detriti del kitsch d'ogni epoca. I BB&G hanno "sonorizzato" l'evento, esibendosi prima, durante e dopo i nostri sproloqui, in una scenografia da film di Lynch (<a href="http://www.wumingfoundation.com/images/lui.jpg">mancava soltanto lui</a>).
A detta di tutti i presenti (<a href="http://www.wumingfoundation.com/images/crema_manituana.gif">nonché della stampa locale</a>), serata di grande impatto. Che per noi è proseguita a casa di Paolo, fino alle ore piccole, tra chiacchiere e ruminazioni sui massimi sistemi.
Tra i brani eseguiti dai Beans, anche un canto tradizionale Seneca. Siamo in pieno territorio mentale delle Sei Nazioni. In questo come in tanti altri casi, tramandatore è stato <b>Pete Seeger</b>, l'immarcescibile. Ecco le note di copertina del suo disco <i>Circles & Season</i>, 1979.
<blockquote><i>Ray Fadden, who runs the extraordinary Six Nation Museum in Onchiata, NY, taught me this. I asked him to teach me an Indian song; he replied "Pete, many of our songs are sacred to us and should be not sung by white men. But it would be good if you learned this canoe song and taught it to others"</i>.

[Ray Fadden, che dirige lo straordinario Six Nation Museum a Onchiata nello stato di New York, mi insegnò questa canzone. Gli chiesi di insegnarmi una canzone indiana e lui rispose: "Pete, molte delle nostre canzoni sono sacre per noi e non dovrebbero essere cantate dagli uomini bianchi. Ma sarebbe buona cosa se tu imparassi questa <i>canoe song</i> e la insegnassi ad altri"].</blockquote>Dicono i Beans: "Nel nostro piccolo e con umiltà, portiamo avanti il testimone ricevuto da Pete."]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[ Nuova incursione nell'audioteca di  Manituana  dei  Beans, Bacon & Gravy , che da trent'anni portano in giro per l'Italia la  old time music  americana.
Il 6 febbraio 2008 abbiamo presentato il libro a Crema, su invito dell'infaticabile  Paolo Gualandris , ospiti del Caffè letterario, a sua volta ospite di un night club in cui si accumulavano icone hollywodiane e detriti del kitsch d'ogni epoca. I BB&G hanno "sonorizzato" l'evento, esibendosi prima, durante e dopo i nostri sproloqui, in una scenografia da film di Lynch ( mancava soltanto lui ).
A detta di tutti i presenti ( nonché della stampa locale ), serata di grande impatto. Che per noi è proseguita a casa di Paolo, fino alle ore piccole, tra chiacchiere e ruminazioni sui massimi sistemi.
Tra i brani eseguiti dai Beans, anche un canto tradizionale Seneca. Siamo in pieno territorio mentale delle Sei Nazioni. In questo come in tanti altri casi, tramandatore è stato  Pete Seeger , l'immarcescibile. Ecco le note di copertina del suo disco  Circles & Season , 1979.
  Ray Fadden, who runs the extraordinary Six Nation Museum in Onchiata, NY, taught me this. I asked him to teach me an Indian song; he replied "Pete, many of our songs are sacred to us and should be not sung by white men. But it would be good if you learned this canoe song and taught it to others" .

[Ray Fadden, che dirige lo straordinario Six Nation Museum a Onchiata nello stato di New York, mi insegnò questa canzone. Gli chiesi di insegnarmi una canzone indiana e lui rispose: "Pete, molte delle nostre canzoni sono sacre per noi e non dovrebbero essere cantate dagli uomini bianchi. Ma sarebbe buona cosa se tu imparassi questa  canoe song  e la insegnassi ad altri"]. Dicono i Beans: "Nel nostro piccolo e con umiltà, portiamo avanti il testimone ricevuto da Pete."]]></itunes:summary>
			<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/seneca_canoe_song.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Beans,,Bacon,&,Gravy,-,Seneca,Canoe,Song,]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8315</guid>
		    <title><![CDATA[Wu Ming 5 - L'indiano cammina per Londra]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8315</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Rapsodia in due momenti ispirati ai capitoli 11 e 21 della seconda parte di Manituana<br />Dopo anni di distacco, Wu Ming 5 torna a scrivere musica. In una vita precedente, nei panni di bassista e chitarrista punk, calcava i grezzi palchi di bettole e centri sociali. Nell'incarnazione successiva, era un DJ e conduttore radiofonico dall'eclettica proposta (soul, hip hop, reggae, freakbeat, boogaloo, jazz). Oggi usa il computer.
<i>Streets of Westminster</i> è l'entrata in azione dei Mohock di Londra come l'avrebbe accompagnata un Henry Mancini incattivito. Archi lievemente sfasati rimarcano lo shock percettivo di fronte a simili alieni urbani.
<i>Boardwalk Talk</i> è Le Grand Diable che attraversa la città, a piedi, aperto a ciò che potrà accadere, autentica "passeggiata dello schizo" di anti-edipica memoria.
Buon ascolto! 
]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Rapsodia in due momenti ispirati ai capitoli 11 e 21 della seconda parte di Manituana Dopo anni di distacco, Wu Ming 5 torna a scrivere musica. In una vita precedente, nei panni di bassista e chitarrista punk, calcava i grezzi palchi di bettole e centri sociali. Nell'incarnazione successiva, era un DJ e conduttore radiofonico dall'eclettica proposta (soul, hip hop, reggae, freakbeat, boogaloo, jazz). Oggi usa il computer.
 Streets of Westminster  è l'entrata in azione dei Mohock di Londra come l'avrebbe accompagnata un Henry Mancini incattivito. Archi lievemente sfasati rimarcano lo shock percettivo di fronte a simili alieni urbani.
 Boardwalk Talk  è Le Grand Diable che attraversa la città, a piedi, aperto a ciò che potrà accadere, autentica "passeggiata dello schizo" di anti-edipica memoria.
Buon ascolto! 
]]></itunes:summary>
			<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/streetsofwestminster.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Wu,Ming,5,-,L'indiano,cammina,per,Londra,Rapsodia,in,due,momenti,ispirati,ai,capitoli,11,e,21,della,seconda,parte,di,Manituana]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8309</guid>
		    <title><![CDATA[Jet Set Roger (& Zograf) - Manituana]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8309</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Un glam-rocker bresciano e un disegnatore serbo intrecciano i rispettivi linguaggi in un omaggio sonografico a Manituana<br /><strong>Jet Set Roger</strong> &egrave; nato a Londra nel 1973, ma si &egrave; presto trasferito in Italia per via del tempo. Calca le scene da quando era un ragazzino e ha collaborato con vari artisti fra cui noialtri WM. Con la sua band ha aperto concerti di Bluvertigo, <strong>Afterhours</strong> e altri nomi noti, e ha partecipato a varie compilation. Il gusto per i travestimenti e per la musica <em>glam rock</em> sono sempre stati la sua cifra stilistica, ma da poco ha arricchito la sua proposta mostrando un'inedita attitudine da <em>crooner</em>. Nel Maggio 2007 &egrave; uscito il suo primo album &quot;La vita sociale&quot;, che sta ottenendo un buon successo di critica e si pu&ograve; acquistare su iTunes. Ha partecipato alla colonna sonora del film <a href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/foto-docu-guevara/1.html" target="_blank">&quot;Che Guevara: Il corpo e il mito&quot;</a>, con il brano <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap5_VIIIa.htm#losperros" target="_blank">&quot;El Che chez Roger&quot;</a>, nato come omaggio al romanzo <em>Havana Glam</em> di Wu Ming 5. Il documentario, prodotto dalla B &amp; B film, &egrave; gi&agrave; stato acquistato da vari canali televisivi, fra cui Art&egrave;, ZDF, History Channel etc.<br /> <strong>Aleksandar Zograf</strong> pseudonimo di Sa&scaron;a Rakezić, &egrave; nato a Pančevo, Vojvodina (Serbia), nel '63. Giornalista musicale e disegnatore di fumetti, &egrave; autore di numerosi lavori pubblicati in tutto il mondo. Tra questi: <em>Life Under Sanctions</em>, <em>Psychonaut</em>, <em>Dream Watcher</em> e <em>Bulletins from Serbia</em>. In Italia si afferma e conquista il pubblico con le <em>Lettere dalla Serbia</em>, cronaca quotidiana dei bombardamenti della NATO sulla Serbia del &rsquo;99, da cui &egrave; nato il libro omonimo, pubblicato dalla casa editrice <strong>Punto Zero</strong>, al quale si aggiungono per lo stesso editore <em>Saluti dalla Serbia</em> e <em>Psiconauta</em>. Sempre in Italia i fumetti di Zograf sono stati pubblicati dalla rivista <em>Kerosene</em>  e dal Centro del Fumetto Andrea Pazienza.]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Un glam-rocker bresciano e un disegnatore serbo intrecciano i rispettivi linguaggi in un omaggio sonografico a Manituana  Jet Set Roger  &egrave; nato a Londra nel 1973, ma si &egrave; presto trasferito in Italia per via del tempo. Calca le scene da quando era un ragazzino e ha collaborato con vari artisti fra cui noialtri WM. Con la sua band ha aperto concerti di Bluvertigo,  Afterhours  e altri nomi noti, e ha partecipato a varie compilation. Il gusto per i travestimenti e per la musica  glam rock  sono sempre stati la sua cifra stilistica, ma da poco ha arricchito la sua proposta mostrando un'inedita attitudine da  crooner . Nel Maggio 2007 &egrave; uscito il suo primo album &quot;La vita sociale&quot;, che sta ottenendo un buon successo di critica e si pu&ograve; acquistare su iTunes. Ha partecipato alla colonna sonora del film  &quot;Che Guevara: Il corpo e il mito&quot; , con il brano  &quot;El Che chez Roger&quot; , nato come omaggio al romanzo  Havana Glam  di Wu Ming 5. Il documentario, prodotto dalla B &amp; B film, &egrave; gi&agrave; stato acquistato da vari canali televisivi, fra cui Art&egrave;, ZDF, History Channel etc.   Aleksandar Zograf  pseudonimo di Sa&scaron;a Rakezić, &egrave; nato a Pančevo, Vojvodina (Serbia), nel '63. Giornalista musicale e disegnatore di fumetti, &egrave; autore di numerosi lavori pubblicati in tutto il mondo. Tra questi:  Life Under Sanctions ,  Psychonaut ,  Dream Watcher  e  Bulletins from Serbia . In Italia si afferma e conquista il pubblico con le  Lettere dalla Serbia , cronaca quotidiana dei bombardamenti della NATO sulla Serbia del &rsquo;99, da cui &egrave; nato il libro omonimo, pubblicato dalla casa editrice  Punto Zero , al quale si aggiungono per lo stesso editore  Saluti dalla Serbia  e  Psiconauta . Sempre in Italia i fumetti di Zograf sono stati pubblicati dalla rivista  Kerosene   e dal Centro del Fumetto Andrea Pazienza.]]></itunes:summary>
			<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/jet_set_roger_manituana_it.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Jet,Set,Roger,(&,Zograf),-,Manituana,Un,glam-rocker,bresciano,e,un,disegnatore,serbo,intrecciano,i,rispettivi,linguaggi,in,un,omaggio,sonografico,a,Manituana]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8306</guid>
		    <title><![CDATA[Fabio Zuffanti - Cuore Freddo Freddo]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8306</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Una suite composta e registrata dal musicista genovese - prima traccia: "Il cielo era percorso da nuvole ovattate"<br /><b>Fabio Zuffanti</b> è un iper-attivo cantautore, bassista e compositore genovese, tra i veterani della scena progressiva italiana. Dal 1993 è membro della band <a href="http://www.finisterre.biz" target="_blank">Finisterre</a>, mentre da solo è autore di alcuni dischi tra cui l'EP <i>Pioggia e luce</i>, che è <a href="http://www.marsigliarecords.it/m021.php" target="_blank">interamente scaricabile qui</a>. 
Tra i vari progetti in cui Fabio è coinvolto vanno citati anche <a href="http://www.mascheradicera.com/Pagine/BiografiaIT.html" target="_blank">La maschera di cera</a> (gruppo dedito alla riscoperta e riproposizione dei suoni prog anni '70, quelli di PFM, Banco, Le Orme etc.) e, in duo, con la cantante <b>Simona Angioloni</b>, il duo "folk" chiamato <a href="http://tinyurl.com/yua7v2" target="_blank">Aries</a>.
La musica di Fabio è, <i>ipse dixit</i>, "un mix tra elettronica, ambient, soffice psichedelia, atmosfere surreali e piovose". 
Di lui si può leggere su <a href="http://francescofabbri.altervista.org/aries/" target="_blank">un sito specializzato</a>: "[Zuffanti è] l'uomo al quale potete chiedere qualunque tipo di cimento nel campo d'Euterpe nella certezza che egli saprà restituirvi un capolavoro: commissionategli di tutto, da Mino Reitano a John Zorn, e vedrete che non vi tradirà!"
E infatti eccolo qui: ispirato dalla lettura di <i>Manituana</i>, e in particolare da quella della terza parte, ha composto una suite intitolata "Cuore Freddo Freddo".

<b>01.</b> Il cielo era percorso da nuvole ovattate (Cap. 1)
<b>02.</b> Battere d'ali e vento tra le piume (Cap. 40)
<b>03.</b> Gemello sinistro è il ghiaccio (Cap.45)
<blockquote>In alto a destra, il link alla prima traccia. In alto a sinistra, le sotto-pagine con la prosecuzione della suite</blockquote>]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Una suite composta e registrata dal musicista genovese - prima traccia: "Il cielo era percorso da nuvole ovattate"  Fabio Zuffanti  è un iper-attivo cantautore, bassista e compositore genovese, tra i veterani della scena progressiva italiana. Dal 1993 è membro della band  Finisterre , mentre da solo è autore di alcuni dischi tra cui l'EP  Pioggia e luce , che è  interamente scaricabile qui . 
Tra i vari progetti in cui Fabio è coinvolto vanno citati anche  La maschera di cera  (gruppo dedito alla riscoperta e riproposizione dei suoni prog anni '70, quelli di PFM, Banco, Le Orme etc.) e, in duo, con la cantante  Simona Angioloni , il duo "folk" chiamato  Aries .
La musica di Fabio è,  ipse dixit , "un mix tra elettronica, ambient, soffice psichedelia, atmosfere surreali e piovose". 
Di lui si può leggere su  un sito specializzato : "[Zuffanti è] l'uomo al quale potete chiedere qualunque tipo di cimento nel campo d'Euterpe nella certezza che egli saprà restituirvi un capolavoro: commissionategli di tutto, da Mino Reitano a John Zorn, e vedrete che non vi tradirà!"
E infatti eccolo qui: ispirato dalla lettura di  Manituana , e in particolare da quella della terza parte, ha composto una suite intitolata "Cuore Freddo Freddo".

 01.  Il cielo era percorso da nuvole ovattate (Cap. 1)
 02.  Battere d'ali e vento tra le piume (Cap. 40)
 03.  Gemello sinistro è il ghiaccio (Cap.45)
 In alto a destra, il link alla prima traccia. In alto a sinistra, le sotto-pagine con la prosecuzione della suite ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/fabio_zuffanti_il_cielo_era_percorso.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Fabio,Zuffanti,-,Cuore,Freddo,Freddo,Una,suite,composta,e,registrata,dal,musicista,genovese,-,prima,traccia:,"Il,cielo,era,percorso,da,nuvole,ovattate"]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8284</guid>
		    <title><![CDATA[Beans, Bacon & Gravy - The Coo Coo Bird]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8284</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[<br />A Lugano, poco prima della presentazione di <i>Manituana</i> al centro sociale "Il Molino", abbiamo conosciuto <b>Angelo Nuzzo</b>, che dal 1979 suona mandolino, dulcimer e autoharp nei <a href="http://www.beans.it" target="_blank">Beans, Bacon & Gravy</a>, veterani (con base a Busto Arsizio) della <i>old time music</i> di matrice americana. 
I Beans suonano la musica che gli immigrati europei (scozzesi, inglesi, irlandesi, francesi) portarono nelle colonie d'Oltreatlantico nel corso del '700, ponendo le basi di quella che oggi suona all'orecchio come musica <i>quintessenzialmente americana</i> ma che non ha mai reciso le proprie radici europee.
Sono le <i>fiddle songs</i>, le ballate, le gighe che suonavano, ascoltavano e danzavano i coloni bianchi negli anni che raccontiamo in <i>Manituana</i> (e che continueremo a raccontare nei prossimi due romanzi).]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[ A Lugano, poco prima della presentazione di  Manituana  al centro sociale "Il Molino", abbiamo conosciuto  Angelo Nuzzo , che dal 1979 suona mandolino, dulcimer e autoharp nei  Beans, Bacon & Gravy , veterani (con base a Busto Arsizio) della  old time music  di matrice americana. 
I Beans suonano la musica che gli immigrati europei (scozzesi, inglesi, irlandesi, francesi) portarono nelle colonie d'Oltreatlantico nel corso del '700, ponendo le basi di quella che oggi suona all'orecchio come musica  quintessenzialmente americana  ma che non ha mai reciso le proprie radici europee.
Sono le  fiddle songs , le ballate, le gighe che suonavano, ascoltavano e danzavano i coloni bianchi negli anni che raccontiamo in  Manituana  (e che continueremo a raccontare nei prossimi due romanzi).]]></itunes:summary>
			<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/bbgthecoocoobird.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Beans,,Bacon,&,Gravy,-,The,Coo,Coo,Bird,]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8272</guid>
		    <title><![CDATA[2/9 dei Modena City Ramblers - Ballad of Esther Johnson]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8272</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Massimo "Ice" Ghiacci & Francesco "Fry" Moneti, MCR - maggio 2007<br />Massimo "Ice" Ghiacci & Francesco "Fry" Moneti dei <a href="http://www.ramblers.it" target="_blank">Modena City Ramblers</a> ci regalano questo pezzo strumentale, dedicato a quello che, sul Livello 2 del sito, è il personaggio più dibattuto insieme a Philip Lacroix Ronaterihonte.
Ballata per rondini, fruscio e vecchi strumenti scovati in soffitta...

Ice: tema, whistle, mandolino, banjo, glockenspiel, percussioni, voce
Fry: chitarra e violino ]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Massimo "Ice" Ghiacci & Francesco "Fry" Moneti, MCR - maggio 2007 Massimo "Ice" Ghiacci & Francesco "Fry" Moneti dei  Modena City Ramblers  ci regalano questo pezzo strumentale, dedicato a quello che, sul Livello 2 del sito, è il personaggio più dibattuto insieme a Philip Lacroix Ronaterihonte.
Ballata per rondini, fruscio e vecchi strumenti scovati in soffitta...

Ice: tema, whistle, mandolino, banjo, glockenspiel, percussioni, voce
Fry: chitarra e violino ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Tue, 22 May 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/ballad_of_esther_johnson.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[2/9,dei,Modena,City,Ramblers,-,Ballad,of,Esther,Johnson,Massimo,"Ice",Ghiacci,&,Francesco,"Fry",Moneti,,MCR,-,maggio,2007]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8262</guid>
		    <title><![CDATA[Casasonica - MANITUANA, a soundtrack]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8262</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Dai Subsonica ai Petrol, 8 tracce per 8 capitoli del romanzo<br />Musica e narrazione sono sorelle da sempre. Dall'Australia alla Finlandia, passando per la Grecia, miti e leggende sono nati nel canto, prima di essere racconti e scritture. <br /> Che c'&egrave; di nuovo, allora, se un'etichetta musicale sforna la colonna sonora di un romanzo?<br /> Nel caso di Manituana c'&egrave; un progetto ambizioso, l'idea di raccontare storie con ogni mezzo necessario, partire dal romanzo per esplorare un universo narrativo e renderlo accessibile da diversi sentieri: non solo il libro, ma anche fumetti, video, musiche, pagine web. <br /> [...]<br /> Su questo terreno entra in gioco Casasonica. Max Casacci decide di raccogliere la sfida e propone ai gruppi che incidono per l'etichetta di leggere il romanzo, scegliere un capitolo, o magari un personaggio, e musicarli a modo loro. Nascono cos&igrave; queste 8 tracce &ndash; tutte scaricabili gratuitamente dalla Rete: la prima, tra molte possibili, colonna sonora di Manituana. <br /> Chi lo desidera, potr&agrave; ascoltarla mentre legge i capitoli dai quali &egrave; scaturita. Qualcuno potr&agrave; suggerire nuovi abbinamenti. Altri potranno giocare la stessa partita, magari in tutt'altra direzione, chitarra acustica e voce, violino e frullatore, remix. Infine, chi ritiene che ognuno dovrebbe immaginare da solo i suoni di un romanzo, potr&agrave; ascoltare i brani tenendo chiuso il libro. Uno dei principi della narrazione transmediale &egrave; che ciascuna tessera del mosaico possa essere autonoma, un gioiello da rimirare sul palmo della mano, anche senza collocarlo nell'intero disegno.<br /> <br /> <em> (dall'articolo di presentazione del progetto scritto per Torinosette - La Stampa)</em>]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Dai Subsonica ai Petrol, 8 tracce per 8 capitoli del romanzo Musica e narrazione sono sorelle da sempre. Dall'Australia alla Finlandia, passando per la Grecia, miti e leggende sono nati nel canto, prima di essere racconti e scritture.   Che c'&egrave; di nuovo, allora, se un'etichetta musicale sforna la colonna sonora di un romanzo?  Nel caso di Manituana c'&egrave; un progetto ambizioso, l'idea di raccontare storie con ogni mezzo necessario, partire dal romanzo per esplorare un universo narrativo e renderlo accessibile da diversi sentieri: non solo il libro, ma anche fumetti, video, musiche, pagine web.   [...]  Su questo terreno entra in gioco Casasonica. Max Casacci decide di raccogliere la sfida e propone ai gruppi che incidono per l'etichetta di leggere il romanzo, scegliere un capitolo, o magari un personaggio, e musicarli a modo loro. Nascono cos&igrave; queste 8 tracce &ndash; tutte scaricabili gratuitamente dalla Rete: la prima, tra molte possibili, colonna sonora di Manituana.   Chi lo desidera, potr&agrave; ascoltarla mentre legge i capitoli dai quali &egrave; scaturita. Qualcuno potr&agrave; suggerire nuovi abbinamenti. Altri potranno giocare la stessa partita, magari in tutt'altra direzione, chitarra acustica e voce, violino e frullatore, remix. Infine, chi ritiene che ognuno dovrebbe immaginare da solo i suoni di un romanzo, potr&agrave; ascoltare i brani tenendo chiuso il libro. Uno dei principi della narrazione transmediale &egrave; che ciascuna tessera del mosaico possa essere autonoma, un gioiello da rimirare sul palmo della mano, anche senza collocarlo nell'intero disegno.      (dall'articolo di presentazione del progetto scritto per Torinosette - La Stampa) ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Tue, 08 May 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/02.petrol.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Casasonica,-,MANITUANA,,a,soundtrack,Dai,Subsonica,ai,Petrol,,8,tracce,per,8,capitoli,del,romanzo]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8231</guid>
		    <title><![CDATA[Patrick McLaurin - Gillie Chaluim]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8231</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Danza delle spade (Highland scozzesi)<br />La più conosciuta e utilizzata tra le melodie che possono accompagnare la danza delle spade. Secondo alcuni potrebbe averla composta Re Malcolm III Grossatesta (Maél Coluim Cenn Mor), nell XI secolo. Secondo altri invece, la musica non è più antica del 1800.]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Danza delle spade (Highland scozzesi) La più conosciuta e utilizzata tra le melodie che possono accompagnare la danza delle spade. Secondo alcuni potrebbe averla composta Re Malcolm III Grossatesta (Maél Coluim Cenn Mor), nell XI secolo. Secondo altri invece, la musica non è più antica del 1800.]]></itunes:summary>
			<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/sword_dance_gillie_callum.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Patrick,McLaurin,-,Gillie,Chaluim,Danza,delle,spade,(Highland,scozzesi)]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8235</guid>
		    <title><![CDATA[Art Johnson & Lyle Anderson - Ohwejagehka]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8235</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Canti e Danze delle Sei Nazioni<br />Art Johnson e Lyle Anderson provengono dalla zona del Grand River, la terra che Joseph Brant ottenne dal governatore del Canada per i profughi delle Sei Nazioni. <br /> Insieme si fanno chiamare <em>Ganohgwatroho:no Henadrenoto:ta, </em>ovvero &quot;I cantanti della Lunga Casa delle Sorgenti Acide&quot;. Hanno inciso un album intitolato <em>Earth Songs</em> <em>(Ohwejagehka Gae:nasho:oh</em>) che contiene 4 lunghe versioni di canti tradizionali irochesi, nati per accompagnare la danze in occasioni sociali.]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Canti e Danze delle Sei Nazioni Art Johnson e Lyle Anderson provengono dalla zona del Grand River, la terra che Joseph Brant ottenne dal governatore del Canada per i profughi delle Sei Nazioni.   Insieme si fanno chiamare  Ganohgwatroho:no Henadrenoto:ta,  ovvero &quot;I cantanti della Lunga Casa delle Sorgenti Acide&quot;. Hanno inciso un album intitolato  Earth Songs   (Ohwejagehka Gae:nasho:oh ) che contiene 4 lunghe versioni di canti tradizionali irochesi, nati per accompagnare la danze in occasioni sociali.]]></itunes:summary>
			<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

				    <itunes:keywords><![CDATA[Art,Johnson,&,Lyle,Anderson,-,Ohwejagehka,Canti,e,Danze,delle,Sei,Nazioni]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8230</guid>
		    <title><![CDATA[04 pe-ld - Glockpipe]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8230</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[<br />04 pe-ld &egrave; l'alter ego di Kai Zen J, che &egrave; l'alter ego di Jadel Andreetto.<br /> Dopo essere stato folgorato sulla via del (post) punk in tenera et&agrave;, e dopo aver suonato in diversi gruppi, nel 1994 si &egrave; trasferito dal granducato di Sudtirolo&nbsp; a Bologna dove per un&rsquo;endemica mancanza di batteristi ha deciso di costruirsi un multitraccia assemblando vecchi mangianastri e un campionatore con un giradischi e un rotolo di scotch.<br /> Oggi, nell'era dei laptop prova a usare le vecchie tecniche sui nuovi mezzi e si registra mentre suona il basso, il piano, le chitarre e tutto ci&ograve; che gli capita a tiro per mescolarlo con registrazioni ambientali, droni elettronici, ossessioni e rumori di fondo.<br /> Le sue pi&ugrave; grandi influenze sono le prove d'orchestra e Dean Martin.<br /> Da anni viene invitato dall'Institut International de Musique Electroacoustique di Bourges in Francia a eseguire le sue musiche, ma il destino cinico e baro gli mette sempre i bastoni tra le ruote.<br /> A oggi ha assemblato 5 oggetti sonori, tutti rigorosamente con licenza creative commons, suddivisi in pi&ugrave; di 50 &quot;brani&quot;: Sessioni Notturne/Sessioni Diurne - Collezione Primavera Estate - Abito In Una Sconfitta - Collezione Autunno Inferno e Ratatoille EP<br /> Da un anno fa parte del consorzio di autoproduzioni indipendenti Granuloma<br /> <br /> L'epoca in cui si svolgono le vicende narrate in Manituana &egrave; cruciale per la storia del Regno Unito e della Scozia in particolare. Il paese &egrave; uno dei pi&ugrave; arretrati d&rsquo;Europa e sta per subire una radicale trasformazione.<br /> Con gli Highlander in battaglia c'&egrave; sempre stata la cornamusa, l'unico strumento che nelle guerre moderne accompagna ancora&nbsp; i soldati che&nbsp; vanno all'assalto, urlando e sparando sovrastati dal suono selvaggio di questo strumento, tanto che le truppe tedesche durante la I Guerra chiamavano gli scozzesi, nel fango della Somme,&nbsp; &quot;Ladies from Hell&quot; per l'aspetto e il frastuono che si portavano dietro questi&nbsp; diavoli in kilt.<br /> Glockpipe &egrave; nato durante il periplo della Scozia. Tra le sue pieghe sono incastonate alcune registrazioni sul campo tra cui una sfida tra la marching pipe band tasmana e quella delle Orcadi.<br /> <br /> A nessun contrabbasso &egrave; stato fatto del male durante la registrazione di Glockpipe.<br /> <a href="http://www.myspace.com/04pe_ld" target="_blank"><br /> </a><br /> <a href="http://www.granuloma.it" target="_blank"></a>]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[ 04 pe-ld &egrave; l'alter ego di Kai Zen J, che &egrave; l'alter ego di Jadel Andreetto.  Dopo essere stato folgorato sulla via del (post) punk in tenera et&agrave;, e dopo aver suonato in diversi gruppi, nel 1994 si &egrave; trasferito dal granducato di Sudtirolo&nbsp; a Bologna dove per un&rsquo;endemica mancanza di batteristi ha deciso di costruirsi un multitraccia assemblando vecchi mangianastri e un campionatore con un giradischi e un rotolo di scotch.  Oggi, nell'era dei laptop prova a usare le vecchie tecniche sui nuovi mezzi e si registra mentre suona il basso, il piano, le chitarre e tutto ci&ograve; che gli capita a tiro per mescolarlo con registrazioni ambientali, droni elettronici, ossessioni e rumori di fondo.  Le sue pi&ugrave; grandi influenze sono le prove d'orchestra e Dean Martin.  Da anni viene invitato dall'Institut International de Musique Electroacoustique di Bourges in Francia a eseguire le sue musiche, ma il destino cinico e baro gli mette sempre i bastoni tra le ruote.  A oggi ha assemblato 5 oggetti sonori, tutti rigorosamente con licenza creative commons, suddivisi in pi&ugrave; di 50 &quot;brani&quot;: Sessioni Notturne/Sessioni Diurne - Collezione Primavera Estate - Abito In Una Sconfitta - Collezione Autunno Inferno e Ratatoille EP  Da un anno fa parte del consorzio di autoproduzioni indipendenti Granuloma    L'epoca in cui si svolgono le vicende narrate in Manituana &egrave; cruciale per la storia del Regno Unito e della Scozia in particolare. Il paese &egrave; uno dei pi&ugrave; arretrati d&rsquo;Europa e sta per subire una radicale trasformazione.  Con gli Highlander in battaglia c'&egrave; sempre stata la cornamusa, l'unico strumento che nelle guerre moderne accompagna ancora&nbsp; i soldati che&nbsp; vanno all'assalto, urlando e sparando sovrastati dal suono selvaggio di questo strumento, tanto che le truppe tedesche durante la I Guerra chiamavano gli scozzesi, nel fango della Somme,&nbsp; &quot;Ladies from Hell&quot; per l'aspetto e il frastuono che si portavano dietro questi&nbsp; diavoli in kilt.  Glockpipe &egrave; nato durante il periplo della Scozia. Tra le sue pieghe sono incastonate alcune registrazioni sul campo tra cui una sfida tra la marching pipe band tasmana e quella delle Orcadi.    A nessun contrabbasso &egrave; stato fatto del male durante la registrazione di Glockpipe.          ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/glockpipe.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[04,pe-ld,-,Glockpipe,]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8131</guid>
		    <title><![CDATA[Paul Pieretto - Civil War]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8131</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[(La colonna sonora del <a href="../../section/73">trailer</a>)<br />Paul Pieretto nasce nel Luglio 1977 a Bologna.
Dall'autunno del 2003 è bassista dei Settlefish, band indie-rock con la quale realizza <i>Plural of the Choir</i> (2005) licenziato su Unhip Records (IT) e Deep Elm Records (USA); all'attivo con la band ha realizzato oltre 200 concerti tra Italia, Europa, Canada e Usa.
Insieme ad Agostino Di Tommaso fa parte di ElSo, un duo elettronico che ha musicato reading e spettacoli in collaborazione con Wu Ming 2: <i>The Elements</i> (2003), <i>La Ballata del Corazza</i> (2003), <i>Guerra agli umani</i> (2004).
Dalla primavera del 2003 è il bassista di Senit, giovane cantante bolognese.
Altre collaborazioni attive: Supertele, A Classic Education.
Vive e lavora a Bologna.
  
Dalla rielaborazione di diversi campioni, tra i quali una marcia tradizionale per rullante del 1790 intitolata <i>Downfall of Paris</i>, suonata da Federico Oppi, nasce <i>Civil War</i>, il brano che musica il trailer di <i>Manituana</i>.

La voce del trailer è della <i>vocalist</i> <b>Joe Zanafredi</b>.]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[(La colonna sonora del  trailer ) Paul Pieretto nasce nel Luglio 1977 a Bologna.
Dall'autunno del 2003 è bassista dei Settlefish, band indie-rock con la quale realizza  Plural of the Choir  (2005) licenziato su Unhip Records (IT) e Deep Elm Records (USA); all'attivo con la band ha realizzato oltre 200 concerti tra Italia, Europa, Canada e Usa.
Insieme ad Agostino Di Tommaso fa parte di ElSo, un duo elettronico che ha musicato reading e spettacoli in collaborazione con Wu Ming 2:  The Elements  (2003),  La Ballata del Corazza  (2003),  Guerra agli umani  (2004).
Dalla primavera del 2003 è il bassista di Senit, giovane cantante bolognese.
Altre collaborazioni attive: Supertele, A Classic Education.
Vive e lavora a Bologna.
  
Dalla rielaborazione di diversi campioni, tra i quali una marcia tradizionale per rullante del 1790 intitolata  Downfall of Paris , suonata da Federico Oppi, nasce  Civil War , il brano che musica il trailer di  Manituana .

La voce del trailer è della  vocalist   Joe Zanafredi .]]></itunes:summary>
			<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/paul_pieretto_civil_war.mp3" length="0" type="" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Paul,Pieretto,-,Civil,War,(La,colonna,sonora,del,,trailer,)]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration></itunes:duration>		</item>
			<item>
		    <guid>http://www.manituana.com/documenti/0/8108</guid>
		    <title><![CDATA[Francesco Cusa - Manituana Drums]]></title>
		    <link>http://www.manituana.com/documenti/0/8108</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description><![CDATA[Ia parte - Il concilio di Oswego<br />Francesco Cusa (aka Frank U.S.A.), batterista e compositore, è nato a Catania nel 1966. Ha suonato con alcuni tra i più importanti esponenti del jazz-e-dintorni europeo, della musica improvvisata, del pop più eterodosso, addirittura del cantautorato. Tra i suoi album solisti citiamo <i>Skrunch</i> (Improvvisatore Involontario, 2005). E' membro di diverse band che si raggrumano a cadenza irregolare intorno a specifici progetti, come gli <b>Switters</b> (insieme al sassofonista Gianni Gebbia e al bassista/vociferatore Vincenzo Vasi). Gli Switters hanno collaborato con Wu Ming 1 sonorizzando lacerti del suo "oggetto narrativo solista" <i>New Thing</i> (Einaudi, 2004).

Folgorato da un riassunto orale della storia narrata in <i>Manituana</i>, e in seguito aggredito da reminiscenze di film come <i>Sentieri selvaggi</i> e <i>Soldato blu</i>, Cusa ha inciso e ci ha regalato questi tre brani, che compongono una mini-suite, <i>Manituana Drums</i>.

1. <i>Il concilio di Oswego</i>
2. <i>Mohock Club</i>
3. <i>La battaglia di Oriskany</i>

  ]]></description>
		<itunes:summary><![CDATA[Ia parte - Il concilio di Oswego Francesco Cusa (aka Frank U.S.A.), batterista e compositore, è nato a Catania nel 1966. Ha suonato con alcuni tra i più importanti esponenti del jazz-e-dintorni europeo, della musica improvvisata, del pop più eterodosso, addirittura del cantautorato. Tra i suoi album solisti citiamo  Skrunch  (Improvvisatore Involontario, 2005). E' membro di diverse band che si raggrumano a cadenza irregolare intorno a specifici progetti, come gli  Switters  (insieme al sassofonista Gianni Gebbia e al bassista/vociferatore Vincenzo Vasi). Gli Switters hanno collaborato con Wu Ming 1 sonorizzando lacerti del suo "oggetto narrativo solista"  New Thing  (Einaudi, 2004).

Folgorato da un riassunto orale della storia narrata in  Manituana , e in seguito aggredito da reminiscenze di film come  Sentieri selvaggi  e  Soldato blu , Cusa ha inciso e ci ha regalato questi tre brani, che compongono una mini-suite,  Manituana Drums .

1.  Il concilio di Oswego 
2.  Mohock Club 
3.  La battaglia di Oriskany 

  ]]></itunes:summary>
			<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 00:00:00 GMT</pubDate>

			
			<enclosure url="https://static.manituana.com/materiali/francesco_cusa_manituana_drums_01_oswego.mp3" length="162" type="audio/mpeg" />    
		 		    <itunes:keywords><![CDATA[Francesco,Cusa,-,Manituana,Drums,Ia,parte,-,Il,concilio,di,Oswego]]></itunes:keywords>
		    <itunes:author><![CDATA[]]></itunes:author>
		    <itunes:duration>2:42</itunes:duration>		</item>
		
		<atom:link href="http://www.manituana.com/suoni.php?podcast=musica" rel="self" type="application/rss+xml" />
	</channel>
</rss>